È di ieri sera la decisione di prendere ancora qualche giorno di tempo (“entro lunedì o martedì al massimo”) e valutare un’opzione estera per l’operazione al legamento crociato lesionatosi durante Olanda-Italia: “Nicolò non si è ancora operato perché stiamo valutando delle alternative – ha confermato la madre – Non soltanto per l’operazione in sé, ma soprattutto a livello psicologico per non fargli ripetere un iter che ha già passato. Non credo che si opererà in America, anzi lo escludo. C’è una possibilità di andare in Austria, ma in questo momento non sappiamo nemmeno noi dove si opererà e quando”.
Al momento Villa Stuart, dove Zaniolo si era operato nove mesi fa al ginocchio destro, non sembra un’opzione: “Non credo, ma non per il Professor Mariani, sia chiaro. È solo per una soluzione psicologica, vogliamo evitare di fargli rivivere lo stesso percorso”, ha concluso Costa, sottolineando che ieri è venuto Fienga (Ceo della Roma, ndr) sotto casa, hanno parlato un po’, gli è stato vicino e a Nicolò ha fatto molto piacere”.
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