I consigli di XtraWine, l’esclusivo Wine Club online, dalla mise en place all’abbinamento per stupire gli ospiti con il dessert
Organizzare il pranzo di Pasqua richiede tempo e molte accortezze, il rischio di commettere errori è alto soprattutto quando si vuole fare bella figura con amici e familiari. Si tratta di un momento di convivialità in cui l’ospite che riceve deve prestare attenzione a tutti i dettagli, perché sono questi ultimi a fare la differenza.
Per gli appassionati di vino che desiderano organizzare a casa propria il pranzo pasquale, XtraWine, l’esclusivo Wine Club online con oltre 10.000 etichette italiane e internazionali, che riunisce coloro che cercano lo straordinario, nel gusto, nel servizio, nell’esperienza, ha stilato una lista di consigli da seguire per evitare i più classici degli errori.
Il cadeaux
Quando si è invitati a pranzo da un wine lover, il primo errore in cui si può cadere riguarda il regalo per il padrone di casa. È bene evitare i doni floreali e i cadeaux legati al mondo food, e optare per una bottiglia di vino. Ma quale scegliere? Non pensiate di portare una bottiglia da bere durante il pranzo, perché l’appassionato di vini ha già studiato gli abbinamenti. Meglio scegliere un buon vino d’annata che apprezzerà e potrà gustare in un’altra occasione come il Barolo Vietti 2021, storica cantina fondata nel 1873 produttrice di vino da quattro generazioni, dal sapore avvolgente e strutturato, consigliato da XtraWine.
Il numero di bicchieri
La mise en place è tutta giocata sullo stile e il gusto personale del padrone di casa: dalla tavola moderna con posate in acciaio a quella più classica con tovaglia di lino e servizio in argento, l’errore da evitare per il wine lover è il numero di bicchieri. Nessun appassionato di vini si limita ai canonici due, ma non bisogna nemmeno eccedere. L’ideale è apparecchiare con tre bicchieri, quello pensato per gustare il vino bianco, quello dalla forma maggiormente panciuta per il vino rosso e ovviamente quello per l’acqua. È bene avere all’occorrenza, senza metterli in tavola, dei calici per il brindisi con le bollicine.
Il menù
Per il pranzo di Pasqua, l’appassionato di vino non si focalizza solo sul cibo trascurando la parte beverage, hanno entrambi la stessa importanza e per ogni portata deve essere studiato un abbinamento e pensato un vino ben preciso capace di esaltarne i profumi e gli aromi. Tra gli accostamenti più tradizionali e apprezzati ci sono sicuramente la torta salata pasqualina, gustata con un vino bianco fresco, fruttato e leggero, e la portata principale di carne di agnello che richiede un vino rosso corposo e aromatico.
Il cambio dei bicchieri
Tra una portata e l’altra in cui è prevista la degustazione in successione di due vini bianchi o rossi differenti, il perfetto wine lover non deve commettere l’errore di lasciare gli stessi calici. Il galateo del vino, infatti, predilige il cambio dei bicchieri rispetto allo sciacquare il calice con l’acqua, che viene concesso ai commensali solo in occasioni molto informali. È da preferire la sostituzione anche all’avvinamento del calice. Quest’ultimo viene praticato per eliminare dai bicchieri odori e micro-sedimenti derivati da lavaggi non perfetti o da residui di detersivi con l’obiettivo di creare un ambiente perfetto per la degustazione del vino.
Dulcis in fundo
Sulla tavola di Pasqua è immancabile l’uovo di cioccolato, che sia artigianale, nocciolato, fondente o al latte, è un momento di condivisione. Evitate di offrire in abbinamento il classico liquore digestivo o il tradizionale passito, e provate a stupire i vostri ospiti chiudendo il pasto con un vino. XtraWine consiglia il Riesling della Mosella, ideale per esaltare l’aroma del cioccolato e, in generale, dei dolci. Il segreto per apprezzarlo appieno è gustare un pezzetto di cioccolato facendolo sciogliere lentamente in bocca e poi bere un piccolo sorso di vino, lasciandolo mischiare insieme al cioccolato fuso.