Dopo la decisione del Tar che ha sospeso d’urgenza l’ordinanza, la Regione ne ha emanata un’altra con la quale ha recepito il provvedimento dei giudici amministrativi, lasciando però alle famiglie la possibilità di scegliere tra didattica in presenza e quella a distanza. Nel procedimento è costituito anche il Ministero dell’Istruzione. Nella richiesta di audizione del presidente Emiliano, trasmessa al Tar dall’Avvocatura regionale, si spiega che “tanto viene chiesto attesa l’estrema delicatezza della questione trattata”.
“Sostanzialmente – è spiegato nell’istanza – i chiarimenti che il giudice amministrativo può sempre chiedere alle parti, anche d’ufficio, possono essere assimilati all’interrogatorio libero”. Altra ragione a fondamento della istanza è quella di “consentire di rappresentare elementi e dati rilevanti ma ancora in via di recepimento in documenti”, per assicurare “la completezza dell’istruttoria prima dell’adozione del provvedimento cautelare”.
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